Editoriale Area di Confine N. 33 
di Ennio Piccaluga


Una svolta epocale

Dopo il Canada, il Belgio, la Francia, l’Inghilterra, il Giappone ed il Venezuela (per citare solo alcuni degli stati più importanti), è il momento del Vaticano. In un’intervista rilasciata all’Osservatore Romano, l’astronomo gesuita padre Josè Gabriel Funes afferma che “Dio e gli E.T. non sono in contraddizione ed è possibile credere in entrambi”. Se pensiamo allo stretto riserbo  tenuto sinora sull’argomento che ha visto in campo solo le coraggiose aperture di monsignor Balducci, penso che si possa parlare di una  svolta . Dopo la partecipazione alla missione della sonda Siloe, lanciata verso i confini del sistema solare, dopo l’osservatorio del Vaticano costruito in Alaska che dovrebbe servire ad indagare l’arrivo di Nibiru, il famoso decimo pianeta, questa affermazione ci porta a prendere atto di un profondo cambiamento della Santa Sede  su un argomento che, secoli addietro, portò al rogo il filosofo Giordano Bruno. Ora si scopre che anche nelle sacre scritture era prevista la presenza di altri esseri nell’Universo, oltre l’uomo.  Nel salmo 23 sta scritto infatti che  "Del Signore è la Terra, l'universo e i suoi abitanti". Per quanto attiene l’eventuale imminente arrivo di Nibiru dalle profondità del sistema solare, si vocifera che esso sia popolato da esseri aggressivi e bellicosi. Eppure nelle antiche tavolette sumere questi esseri, gli Anunnaki, sono descritti come fieri, longevi ed  intelligenti, tanto  da aver interferito sulla genetica dell’uomo modificandolo per formarlo “a loro immagine e somiglianza”. Sembrerebbe addirittura, studiando la traduzione delle tante tavolette di argilla mesopotamiche, che la nostra stessa Bibbia abbia  attinto a piene mani da questi antichissimi documenti secondo i quali il dio Enki avrebbe creato il primo uomo “Adapa” ospitandolo nell’Edin. Si descrive anche un altro dio, Enlil, in collera con l’umanità che cercherà di distruggere con l’aiuto di un gigantesco tsunami indotto dalle perturbazioni gravitazionali dovute proprio al passaggio di Nibiru. Ma erano dei o semplicemente gli abitanti di un pianeta molto più evoluto del nostro, tanto da sembrare soprannaturali a quegli esseri che, fino a qualche millennio prima, erano poco più che scimmie? Il problema è che questi esseri, ogni volta che tornano, ogni 3600 anni, controllano il nostro comportamento ed il nostro grado di evoluzione e, qualora esso non fosse di loro gradimento, potrebbero essere tentati di “resettare” il sistema, ripulendo il pianeta con l’acqua, col fuoco o con altri mezzi a loro disposizione. Niente di sicuro, per fortuna, si tratta solo di illazioni ma l’apertura di tanti governi verso gli E.T.  e quella del Vaticano in particolare, danno molto da pensare. Brillano , fra le nazioni ancora “all’oscuro della problematica”, gli Stati Uniti e…..l’Italia. Degli Usa, nazione in cui gli UFO fanno parte del top secret più segreto della storia dell’umanità, non ci stupiamo più di tanto. Ma l’Italia che c’entra? Abbiamo anche noi qualche segreto o qualche interesse da difendere o è solo facile e sussiegoso servilismo?

Ennio Piccaluga
ennio.piccaluga@acaciaedizioni.com

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